Casa dell'Ospitalità di Venezia e MestreCasa dell'Ospitalità di Venezia e Mestre

Ripartire da un tetto e da un letto... per arrivare lontano!

libro risorse disumaneUn romanzo per resistere ai manager nell'era della crisi economica globale (e riderci sopra). Milano, oggi. Tre donne vengono licenziate, all'improvviso.
Prima della rabbia, arriva la vergogna – se si è stati licenziati forse un motivo ci sarà – poi l'ansia – trovare un nuovo lavoro è difficile, ciascuna, come si dice, tiene famiglia e mutui – poi ancora la difficoltà di adattarsi a ritmi di vita inusuali: tutti sperano sempre di avere più tempo, ma quando il tempo a disposizione è troppo, non è più un sogno ma un inferno. Su tutto aleggia un profondo senso di incomprensione su ciò che è loro capitato.
Trattandosi – ahinoi – di tre lavoratrici intellettuali, non si limitano a voler capire cosa è successo e perché, ma decidono che importante è far capire, a chi questo licenziamento ha messo in atto, che licenziare forse non è la soluzione più brillante per far andar meglio le cose. Insomma, il responsabile va rieducato!
Uno sguardo ironico eppure appassionato su un mondo, il nostro, travolto dalla crisi economica e dalle sue conseguenze.

pane1825 chilogrammi di pane: impastatrice cercasi (anche usata). Il nostro prossimo appuntamento non è con un incontro culturale o la presentazione di un libro ma col progetto Il Forno della Casa.

5 al giorno, 150 al mese e 1825 all'anno: sono i chilogrammi di pane che consumiamo (e acquistiamo) annualmente nella mensa interna gestita dagli ospiti.

Ci rivolgiamo a tutti gli amici della Fondazione Casa dell'Ospitalità per realizzare il progetto che ci permetterebbe di produrlo da soli: la creazione di un forno - gestito da Fabio, un nostro ospite esperto pizzaiolo - che potrebbe garantire il fabbisogno quotidiano ma sopratutto diventare un'occasione formativa per insegnare il "mestiere" ad altri ospiti.

Abbiamo bisogno di una impastatrice industriale (anche piccola, da 5 Kg). Meglio se usata. Meglio ancora se donata.

Chiediamo il vostro aiuto: diffondete questa richiesta a tutti i vostri contatti, giratela ad amici e parenti, a pasticceri, fornai e pizzaioli che pensiate possano collaborare (o metteteci in contatto con loro): garantiamo un invito per la prima pizza autoprodotta.

Informazioni e contatti: ospitalita@casaospitalita.it