Nel corso del 2009, un'apposita commissione composta da operatori ed ospiti, in collaborazione con la Direzione, ha elaborato la presente Carta dei Diritti, basata sulla precedente Carta che risaliva alla fine degli anni '80 e che necessitava di un aggiornamento in seguito alle mutate condizioni di lavoro e situazioni di vita all'interno della Fondazione Casa dell'Ospitalità. Ne è scaturito un documento non perfetto né definitivo, ma certamente simbolico dell'attuale percorso della Fondazione. Perciò ne presentiamo il testo qui sotto, senza relegarlo nei testi allegati.
Tutti hanno il dovere di impegnarsi, con il proprio lavoro, a garantire
l’esercizio dei seguenti diritti:
Qualsiasi essere umano, a qualsiasi sesso, razza, religione appartenga, è
una persona e pertanto come tale va riconosciuta e rispettata perché
portatrice di bisogni e diritti inalienabili.
una persona e pertanto come tale va riconosciuta e rispettata perché
portatrice di bisogni e diritti inalienabili.
Ogni persona ha diritto a ricercare la propria felicità.
Tutti hanno diritto ad avere almeno un tetto sotto cui dormire.
Ogni persona ha il diritto al rispetto della propria identità e dignità,
esprimendo al meglio le proprie risorse e riconoscendo i propri limiti.
Ogni persona ha il diritto alla propria auto-promozione, e quindi ad
essere trattato come una persona affidabile.
Ogni persona ha diritto ai servizi sociali e sanitari rispondenti alle
proprie condizioni di vita.
Tutti hanno diritto al rispetto della propria intimità.
Nessuno può essere condannato all’inutilità.
Ogni persona ha il diritto ed il dovere di svolgere, secondo le proprie
possibilità, responsabilità e capacità, un'attività che concorra al
miglioramento materiale o spirituale della Casa.