Casa dell'Ospitalità di Venezia e MestreCasa dell'Ospitalità di Venezia e Mestre

Ripartire da un tetto e da un letto... per arrivare lontano!

"Con gli ospiti ho iniziato a collaborare nei laboratori artistici dal 2005, e a lavorare con il video, a sperimentare. Venezia salva segue Ospiti (2007) e Via della croce (2009), film documentari dove gli ospiti si raccontavano, o parlavano liberamente su alcuni temi, senza sceneggiatura. Venezia salva invece li ha impegnati come interpreti di un testo teatrale."

Serena Nono, dalla “Nota di Regia” a Venezia salva.

 


La produzione cinematografica dell'artista veneziana Serena Nono si intreccia con le donne e gli uomini che vivono o hanno vissuto alla Casa dell'Ospitalità dal 2007, con la realizzazione di Ospiti, scritto, diretto, filmato e montato dall'autrice: “ Gli ospiti hanno condiviso le loro storie e, in alcuni casi, le loro attività artistiche. La realizzazione è stata oggetto di discussione e confronto tra tutti i partecipanti.”

Nel 2009 la seconda opera, Via della croce: “Alcuni ospiti parlano delle proprie vite, altri riflettono sui temi del vangelo. Gesù è interpretato da più ospiti, così come le tre Marie si scambiano i ruoli tra loro.” Scritto, diretto, filmato e montato dall'autrice, l'opera è stata selezionata come evento speciale nella sezione Orizzonti alla 66° mostra del cinema di Venezia. Presentata in concorso al Sulmonacinema Film Festival 2009, ha vinto due premi: Miglior cast maschile e Menzione speciale per il film.

Venezia salva è il terzo film realizzato da Serena Nono, nel 2013. Presentato alle 10° Giornate degli Autori a Venezia nel Settembre 2013, ha vinto il premio OPEN e il premio SIAE. Tratto dalla tragedia di Simone Weil, “(…) è il terzo film che ho fatto con gli ospiti della Casa dell’Ospitalità (...). La sfida è di rappresentarla con non attori, con persone che parlano lingue diverse, che vivono il margine, lo sradicamento in modo di ottenere una spiazzante dissonanza di accenti. Ciò realizza un’empatia con il duplice pensiero dell’autrice: la verità colta nella sventura, la verità suscitata dalla bellezza. Ed il potere come violenza. Il film vorrebbe offrire una visione pittorica di Venezia. La visualizzazione di Venezia Salva deve rivelare a poco a poco quella bellezza per la quale il protagonista tradirà i suoi compagni (…).

Nel 2015 Serena Nono ha realizzato il corto The last time, da un racconto di Hanif Kureishi, e L’Amico: “L' Amico (...) racconta di due anziani indigenti che vogliono tentare la fortuna e far soldi mettendo in scena Aspettando Godot in un teatrino che trovano a Venezia, grazie a un amico che ne è custode. I due protagonisti: Alberto e Domenico interpretano loro stessi raccontandosi. Se il film sembra essere un documentario, alla fine diventerà fiction. I due si identificano con Vladimiro ed Estragone, e sembrano sempre più assomigliare ai due personaggi di Aspettando Godot nel corso del film. Consolidano così la loro amicizia, nel percorso di ricerca degli attori e degli oggetti di scenografia, del teatro dove fare le prove e nell’ambito delle prove medesime. La riflessione è sull’amicizia, sulla estrosità e sulle esistenze dei due protagonisti e sui loro vari, particolari amici.(...)”

Tutte le citazioni sono tratte dai siti web di presentazione dei film di Serena Nono.

 

I DVD dei film Ospiti, Via della Croce, e la nuova traduzione di Venezia salva pubblicata da Castelvecchi Editore con allegati il film e alcuni bozzetti tratti dallo Storyboard sono tutti disponibili presso la segreteria della Casa dell'Ospitalità.

Se ne desiderate una copia scrivete a: ospitalita@casaospitalita.it.