Casa dell'Ospitalità di Venezia e MestreCasa dell'Ospitalità di Venezia e Mestre

Ripartire da un tetto e da un letto... per arrivare lontano!

Ospiti tra gli ospiti: artisti in residenza alla Casa dell'Ospitalità

Nel 2015 abbiamo inaugurato un nuovo progetto: le residenze d'artista nella nostra sede di Venezia, a S. Alvise.

Vogliamo che la Casa dell'Ospitalità diventi un luogo nel quale sperimentare forme inedite e inusuali di relazione, confronto e dialogo. L'incontro con gli artisti per sviluppare e condividere percorsi creativi, l'energia dell'arte per trovare un nuovo sguardo con il quale osservare sé stessi, la città e il mondo che abitiamo.

Lost & Found. Gli oggetti smarriti e (trovati) di Bella Kerr.

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Un un lungo orizzonte di carta disegnato e annotato, un paesaggio sonoro e visivo, creato con gli oggetti che l’artista ha portato dal Galles, trovati a Venezia o realizzati assieme agli ospiti di S. Alvise.

Con questa installazione, presentata al pubblico il 29 giugno, Bella Kerr ha concluso la terza residenza d’artista nella sede della Casa dell’Ospitalità di S. Alvise. “Ho registrato i suoni della Casa e filmato i giochi delle ombre. Ogni disegno è un diario e tachigrafo degli avvenimenti. Grandi disegni e costruzioni di cartone sono diventati la dimora dei miei oggetti . Tutti gli ospiti di S. Alvise mi hanno fornito aiuto e ispirazione.”.

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Una pratica quotidiana di lavoro e relazione con le persone accolte (e con i molti visitatori di ogni età che hanno conosciuto Bella Kerr e la Casa dell’Ospitalità di Venezia) che ha trasformato lo spazio di S. Alvise in “uno studio ricolmo di minuscole unità, ciascuna delle quali indizio di movimento e cambiamento."

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Gli oggetti di Bella Kerr prenderanno nuove strade per continuare a raccontare qualcosa di noi, delle nostre memorie e delle nostre vite: “ Le cose che possediamo, doniamo, prendiamo, riceviamo, facciamo, usiamo, perdiamo e troviamo parlano nelle nostre mani, raccontano storie, dimenticano e ricordano. Non hanno valore e sono preziose”.

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Il 29 giugno alcuni di questi sono stati “smarriti”, distribuiti al pubblico durante l’evento conclusivo della residenza, come documenta il bel video realizzato da Sofia Girardi, giovanissima studentessa di Scienze e Tecnologie Multimediali.

 

Assieme a Sofia ringraziamo Amanda Roderick che dirige la Mission Gallery di Swansea, la cui collaborazione ha consentito di proseguire l’esperienza di CIVIC in Venice.

E grazie alla nostra Ospite tra gli ospiti Bella Kerr, che ha fatto della propria residenza un percorso di convivenza e amicizia con le persone accolte: “E’ stato come tornare a Casa”.

 

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per saperne di più:

CIVIC in Venice 2017: webfbyoutube.

Mission Gallery: webfbblog.

CIVIC: web.

 

Quattro nuovi Campi per Venezia.

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Città di Campi, un'installazione visiva e sonora creata con materiali di recupero e presentata alla città il 4 agosto 2016 nello spazio del Teatro Groggia, è stata l'esito della seconda residenza d'artista alla Casa dell'Ospitalità, risultato del percorso che il duo artistico gallese Jason&Becky (Jason Cartwright e Rebecca Williams) ha sviluppato assieme alle persone che vivono e lavorano nella sede di S. Alvise durante CIVIC in Venice 2016.

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Una nuova geografia della città. Attraverso una serie di workshop di "mappatura emozionale" aperti al pubblico - ospiti, personale e visitatori hanno segnato con diversi colori su una grande mappa della città storica i luoghi corrispondenti ad altrettanti stati d'animo da loro vissuti - Jason&Becky hanno ricavato le geometrie di quattro nuovi Campi (le piazze di Venezia): della Speranzadei Disperatidegli Amati e degli Sperduti. Quattro spazi immaginari per raccontare dei nostri sentimenti nascosti tra le pieghe della città reale.

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Città di Campi è raccontata in un libretto realizzato a S. Alvise, e le geometrie sono state riprodotte in trecento cartoline stampate a mano durante un partecipato laboratorio alla Casa dell'Ospitalità. Alcune di queste sono state spedite a Swansea per Visicotexture, la personale di Jason&Becky che si è svolta alla Mission Gallery dal 9 settembre al 18 novembre 2016.

 

 

A Rebecca e Jason, Ospiti tra gli ospiti e amici della Casa dell'Ospitalità, va la nostra gratitudine per aver saputo condividere con le persone accolte e con tutti noi un percorso creativo di grande ricchezza.

 

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per saperne di più:

Jason&Becky: web, blog, youtube.

Mission Gallery: web, fb, blog.

CIVIC: web.

AFART cartolina CDO

 

Alterity for Art è stata la prima residenza d'artista nella nostra sede di S. Alvise, promossa assieme a B&A (Bed and Art), un progetto di rigenerazione di spazi urbani chiusi o abbandonati attraverso ogni tipo di creazione artistica, e in collaborazione con la Cooperativa sociale La Gagiandra.

E' stata anche l'evento di presentazione del VoVo, oggetto parassita creato da B&A quale casa temporanea e palcoscenico per l'artista che lo abita, installato per la prima volta a S. Alvise.

Grazie a B&A e al sostegno di Glossom, una piattaforma per artisti visuali, è stata lanciata una Open Call internazionale. La giuria, presieduta da Daniela Rosi, direttrice di LAO ed esperta di Outsider Art, ha selezionato Matthew Talbot-Kelly, artista canadese di origini irlandesi, che è stato nostro ospite dal 18 settembre al 6 ottobre 2015.

Il risultato del processo creativo che Matthew Talbot-Kelly ha saputo condividere con gli altri ospiti è stata l'opera “In Kamera / After the gold rush / Venetian retirement station of a fictitious New York cabbie” (In Kamera / Buen retiro veneziano per un tassista immaginario di New York”).

Una magic box interattiva, scatola magica generatrice di suoni, visioni e suggestioni, attivate direttamente dal pubblico attraverso una raffinata installazione elettronica.

 

 

L'opera è stata presentata il 4 ottobre 2015 nel vicino Teatro Groggia, grazie alla collaborazione di MPG cultura e della Municipalità di Venezia.

Ma “In Kamera” è anche un dono che Matthew Talbot-Kelly ci ha dedicato, un'opera metamorfica che rinascerà presto sotto altre forme, proprio all'interno della Casa dell'Ospitalità di S. Alvise.

 

 

Per saperne di più: In Kamera/after the gold rush sul sito di B&A; Alterity for Art, la pagina fb.

Hanno scritto di Matthew Talbot-Kelly alla Casa dell'Ospitalità anche Repubblica.it e la rivista "Scarp de' tenis" - il mensile della strada.