Casa dell'Ospitalità di Venezia e MestreCasa dell'Ospitalità di Venezia e Mestre

Ripartire da un tetto e da un letto... per arrivare lontano!

A quasi due mesi dall'inizio del Servizio di Accoglienza Notturna Invernale, desideriamo proporre alcune riflessioni, non tanto da un punto di vista quantitativo (dati e numeri) ma da un punto di vista qualitativo, di come sta procedendo il nostro lavoro e delle novità rispetto al dispositivo dello scorso anno.

Il Servizio di Accoglienza Invernale di quest’anno mantiene certamente elementi di continuità con l’esperienza dello scorso anno, ma sono state introdotte delle novità soprattutto negli aspetti “pratici” della modalità di lavoro.

La nostra struttura mette a disposizione 35 posti letto, estendibili a 50 in particolari situazioni di emergenza.

È previsto un primo momento di accoglienza, il “ check-in ”, dalle ore 9 alle ore 10 presso la nostra struttura di Mestre: le persone che necessitano di questo servizio sono invitate a recarsi al mattino e attendere la registrazione e il colloquio con gli operatori. 
Durante questo primo contatto si verificano le priorità di accoglienza (condizioni di salute fisica, donne, over 65 anni, casi particolari, rotazione, ecc) e si assegna il posto letto per due notti consecutive.

L'accoglienza serale avviene alle ore 19.

Il lavoro dell'Unità di Strada consente di raggiungere postazioni della città dove vivono le persone che rimangono in strada e, dopo aver verificato le diverse condizioni, consegnare loro coperte e generi di conforto.

Dai primi risultati possiamo evidenziare alcuni aspetti positivi della nuova modalità operativa.

Lo strumento del “ check-in ” al mattino permette alle persone di attendere la propria accoglienza in un posto riparato e al caldo, altro dal contesto caotico della strada e della sera. L' ambiente più umano e logisticamente più accogliente (ci si può sedere, appoggiare le proprie cose, ricevere qualcosa di caldo da bere) consente di entrare in relazione con le persone cercando un contatto fin dal primo momento ed instaurando da subito un rapporto di fiducia.
Anche le persone che non verranno accolte la sera vengono comunque intercettate, registrate ed ascoltate e vengono fornite loro informazioni in modo più attento e accurato, avendo il tempo e le condizioni per poter parlare ed ascoltare.

Alle persone che non potranno essere accolte la sera viene comunque fornito il numero verde 800589266 da contattare e viene consegnata una coperta e generi di conforto.

A differenza del reclutamento in strada, come avveniva lo scorso anno, la prima accoglienza fatta all’interno della struttura fa sì che le persone si responsabilizzino nei confronti di sé stesse e del servizio che li accoglie.  Il numero verde, attivo 24 ore su 24, oltre a ricevere molte segnalazioni e richieste di informazioni, viene utilizzato dalle persone che utilizzano il servizio, per mettersi in contatto con gli operatori e informare nel caso dovessero trovare altre soluzioni e sistemazioni per la notte: in questo modo si libera il posto letto che viene assegnato a qualche altra persona per consentirle di dormire al caldo.

La possibilità di venire accolti per due notti consecutive agevola la relazione di fiducia con gli operatori e con il servizio stesso, permette alle persone di “non pensare a come sopravvivere” almeno per due giorni.

Il “ check-in ” orario mattutino permette anche alle persone non accolte la sera di avere il tempo per organizzarsi e trovare una soluzione per la notte.
Per questo motivo l’Unità di Strada non intercetta molte persone la sera; alcune, sapendo già dal mattino che non potranno essere ospitate, si spostano in altre zone e località almeno per la notte.

Le persone che usufruiscono del servizio, avendo la possibilità di passare più tempo al caldo, in una struttura protetta (l’arrivo per l’accoglienza la sera è alle ore 19 rispetto alle 20.30 dello scorso anno) per qualche ora riescono a resistere alla tentazione del bere per sopravvivere alla giornata. Questo agevola un atteggiamento più disponibile al confronto e all’accettazione delle regole del servizio, cosa resa più difficile se le persone arrivano in stato alterato dall’alcol.

All’arrivo, la sera, le persone vengono accolte, viene dato loro del the caldo e generi di conforto, e assegnato il posto letto.

Aspetto positivo è l’aumentato utilizzo delle docce: circa metà delle persone accolte usufruiscono delle docce della struttura e questo è un importante segnale di cura di sé.

In molti chiedono anche di poter fare anche una lavatrice. A seconda della disponibilità, vengono comunque consegnati abiti puliti e biancheria.

Queste sono solo alcune riflessioni per capire la direzione di questo servizio di accoglienza notturna invernale.
A fine servizio saremo i grado di fare un bilancio complessivo del lavoro svolto.
Fino al 10 marzo questo sarà l'impegno di Casa dell'Ospitalità, di Coges Don Lorenzo Milani e di tutte le altre realtà satelliti con le quali collaboriamo per rendere efficace questo dispositivo ed effettuare un reale contrasto a quelle situazioni di grave marginalità e disagio sociale che colpiscono molte persone della nostra comunità.